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La spada

2020-10-11 21:45

Giusy Magli

La spada

Buongiorno a tutti/e, in questo periodo di grandi incertezze, ma anche di nuove possibilità abbiamo pensato, come Infanzia al centro asd di dare qualc

Buongiorno a tutti/e,

 

in questo periodo di grandi incertezze, ma anche di nuove possibilità abbiamo pensato, come Infanzia al centro asd di dare qualche indicazione di gioco a supporto di questo momento così particolare e del tutto inaspettato.

Partendo dal nuovo assetto, che ci ha visti protagonisti rispetto a un tempo a disposizione da condividere, di spazi domestici rivisitati e riorganizzati, di modalità che non erano consuetudine eppure sono diventati quotidiano, abbiamo pensato di dare una traduzione attraverso alcuni giochi mirati proprio al vivere e rivivere i temi di questa nuova era caratterizzata da sì emergenza sanitaria, ma anche da tempi luoghi e spazi più umani, più centrati sulla famiglia, per rendere la condivisione della vita domestica più piacevole e il tempo di gioco mirato al superamento di alcune criticità che possono venire da questo periodo senza i vecchi punti di riferimento.

 

Innanzitutto andrei a precisare che la sensazione di smarrimento collettivo non è da connotare a un sentimento di paura, bensì piuttosto a un movimento operativo interno di angoscia arcaica ,sentimento che i nostri piccoli conoscono e gestiscono quotidianamente .

Vi faccio un esempio, la paura, emozione tra l’altro sana e opportuna sviluppa in noi i super poteri!

Cosa significa?

Che nel momento in cui avvertiamo un pericolo tutti i nostri sensi sono molto più allertati, vista udito olfatto, inoltre la paura attiva il senso del pericolo, quindi protezione. Questo avviene perché la paura si attiva su un pericolo connotato, reale e realistico… Fuoco/ustioni, caduta/dolore fisico ,pericolo da agenti esterni, ecc ecc. Tutte cose riconducibili a un livello di concretezza esperienziale.

 

L’angoscia invece è altro, la paura del buio è nell’universo dell’angoscia, l’ansia , l’impotenza, insomma il non traducibile in qualcosa di determinato. Ecco credo che questo periodo possa essere dentro a questa seconda tipologia, qualcosa di sconosciuto, indeterminato , invisibile eppure presente.

 

L’idea è di proporvi alcuni giochi da fare insieme, in famiglia, sia per far passare le lunghe giornate, che per attivarsi su azioni psicomotorie atte a generare un contenitore per l’angoscia, a renderla assumibile e di conseguenza poterla trasformare in risorsa.

 

Il primo gioco che vi propongo è la costruzione di una spada, non una spada qualunque ma la spada più forte, potente magica e invincibile che sia mai esistita!

 

C’è da fare un piccolo inciso sul senso delle armi tradotto dai bambini/e.

 

Per un bambino/a non esiste come interiorizzato il concetto di aggressione/aggressore ma piuttosto la spinta pulsionale all’aggressività, che non è carica di dolo verso l’altro ma piuttosto un modo per manifestare la propria potenza quindi autoconfermarsi.

Quindi all’interno di un gioco simbolico l’utilizzo delle armi non è vissuto dai bambini/e come l’oggetto visto dall’adulto con la sua connotazione violenta in senso stretto, bensì come una proiezione di sé nell’ambiente. Quindi allargando il concetto simbolico delle armi a tutto il corpo il bambino regala al mondo esterno sì la sua potenza, ma anche la forza e la bontà. Ed è qui che le armi assumono una connotazione positiva, perché sono prolungamento del corpo e del suo contenuto. La spada è un prolungamento del braccio, le frecce sono parte di sé, che raggiungono l’avversario con tutta la potenza del “dentro”, è la possibilità del bene che trionfa sul male, è la possibilità di sentirsi forti, eroici e invincibili attraverso un elemento magico caricato di tutta la forza che solo un manufatto costruito con l’amore può contenere.

 

Se vogliamo poi analizzare le ricadute puramente prassiche di questa attività possiamo sottolineare come la costruzione di una spada coinvolga diverse aree cognitive e supporti e rinforzi temi come : tempi di attesa, tempi di concentrazione, creatività, coordinazione oculo manuale, autostima, manualità fine, tutte attività fondamentali per i precursori del grafismo, coordinazione motoria , produzione verbale, propiocettiva e organizzazione spaziale.

 

Quindi armatevi di cartone, colla, scotch, pennarelli, piume, bottoni e iniziate a costruire la più potente spada mai vista! Mi raccomando una per ogni membro della famiglia, perché scoprirete che ci saranno elementi in comune e differenze e che per andare armati di coraggio verso l’ignoto mamma papà fratelli e sorelle sono la più gran risorsa.

In questo modo potrete rinforzare il concetto di appartenenza gruppale in un gioco proiettivo, strumento per i vostri bimbi/e indispensabile all’esterno della famiglia per affrontare senza sentirsi persi le nuove necessità di distanziamento.

 

Vi aspettiamo al prossimo gioco se volete inviarci foto dei vostri manufatti (senza che compaiano in modo riconoscibile bambini/e) saremo felicissimi di pubblicarle.

 

Un caro saluto,

Giusy Magli

 

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